venerdì 10 febbraio 2017

COMUNICATO STAMPA 10.02.2017

Firenze, 10 febbraio 2017, valorizzazione dell’ex Convento di Sant’Orsola. Santorsolaproject, Emanuele Salerno : “Nardella attivi tutti i provvedimenti necessari per promuovere la trasparenza del processo e garantire l’interesse pubblico, affinché il recupero del Sant’Orsola divenga il modello per la rigenerazione partecipata dei ‘vuoti urbani’ e per le azioni strategiche del Comune e della Città Metropolitana di Firenze”.
“Vogliamo che Firenze sia una capitale europea all’avanguardia sui temi della rigenerazione dei ‘vuoti urbani’, per questo continuiamo a candidare il caso della riqualificazione del Sant’Orsola come possibile modello per le azioni strategiche del Comune e della Città Metropolitana di Firenze”, dichiara Emanuele Salerno, membro del gruppo di lavoro Santorsolaproject che da quattro anni, assieme a una rete di numerose associazioni e soggetti del territorio, propone iniziative per la valorizzazione degli spazi pubblici del rione San Lorenzo e per la riqualificazione dell’immobile pubblico ex Convento di Sant’Orsola al centro dell’area della città di Firenze riconosciuta come patrimonio mondiale e tutelata dall’Unesco.
Il gruppo di lavoro Santorsolaproject promuove da tempo l’idea che il recupero dell’ex convento divenga un progetto pilota che possa sperimentare e fondere i temi della rigenerazione urbana con quelli della partecipazione e del dialogo con gli abitanti della città, con tutti coloro che intendono salvaguardare l’identità dei beni comuni e garantire una strategia di recupero che individui usi e funzioni coerenti con le caratteristiche del tessuto urbano e sociale.
Preso atto che gli episodi penalmente rilevanti in cui è stato coinvolto uno dei soggetti del raggruppamento di imprese che ha presentato un’offerta per la valorizzazione del Sant’Orsola, l’unica ammessa all’esame della commissione giudicatrice il 28 settembre scorso, non hanno fatto ritenere opportuno all’amministrazione di invalidare la procedura ed emettere un nuovo bando pubblico, i cittadini che si battono da anni per la riqualificazione del rione e dell’ex convento chiedono a Nardella, in qualità di Sindaco del Comune e della Città Metropolitana, di attivare tutti i provvedimenti necessari per promuovere la trasparenza del processo e garantire l’interesse pubblico.
“Nemmeno la semplice richiesta che nel sito istituzionale della Città Metropolitana fosse presente, in primo piano, uno spazio di informazione costantemente aggiornata sul processo di recupero del Sant’Orsola, cioè su quello che rappresenta il più importante intervento strategico di rigenerazione di un complesso pubblico abbandonato da oltre trent’anni nel cuore del centro storico di Firenze, è stata a oggi recepita dall’amministrazione”, specifica Emanuele Salerno.
In particolare, il Santorsolaproject chiede a Nardella di provvedere a far conoscere ai cittadini i termini entro i quali è stata prevista la pubblicazione dell’esito del procedimento di valutazione dell’unica offerta all’esame della commissione giudicatrice. “Le notizie di stampa sulla proposta avanzata dal gruppo intorno a Bocelli hanno suscitato curiosità e aspettative nel rione, ma l’amministrazione non riesce ancora a garantire un livello di qualità di comunicazione e partecipazione adeguato al processo in corso -  ad oggi, tra l’altro, non si ha notizia pubblica delle attività della commissione giudicatrice, del numero di sedute sin qui avvenute e dei tempi che si è data l’amministrazione per completare l’esame dell’offerta pervenutale, e questo nonostante la commissione sia operativa da oltre 90 giorni, essendo stata nominata il 10 ottobre scorso”, spiega Emanuele Salerno.
Le oltre 600 firme raccolte per l’attivazione di un “Laboratorio Sant’Orsola” testimoniano il desiderio dei fiorentini di partecipare al processo di rigenerazione della struttura pubblica e la legittima aspettativa che sia data concreta attuazione ai principi della Carta della Partecipazione sottoscritta dal Comune di Firenze. “A Nardella chiediamo un incontro per affrontare insieme il tema del ‘modello Sant’Orsola’, cioè di un coordinamento di tutti gli attori sociali coinvolti dal processo di riqualificazione sostenuto da un’amministrazione che garantisca la partecipazione attiva dei cittadini nei processi di rigenerazione dei ‘vuoti urbani’ attraverso un costante dialogo con la comunità in merito alle fasi programmatiche, decisionali e di verifica a valle degli interventi di recupero, realizzando percorsi di consultazione dei cittadini al fine di individuare e includere i fabbisogni e le priorità dell’intera comunità nella fase progettuale e in quelle successive, così da promuovere lo sviluppo socio-economico locale, ma anche la massimizzazione del potenziale economico dell’intervento”, dichiara l’architetto Anna Grande, responsabile del progetto “Laboratorio Sant’Orsola” e promotrice del “cantiere aperto Sant’Orsola”
.

Per ulteriori informazioni i giornalisti sono pregati di contattare Anna Grande al 328 599 2985.

martedì 13 dicembre 2016

COMUNICATO STAMPA 13.12.2016

Firenze, la valorizzazione dell’ex Convento di Sant’Orsola come modello per la rigenerazione partecipata dei ‘vuoti urbani’. Le associazioni promotrici della petizione “per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” seguono con interesse il dibattito in corso sulle azioni strategiche del Comune e della Città Metropolitana di Firenze per la rigenerazione del tessuto urbano e candidano Emanuele Salerno a componente del Comitato di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.

Firenze, 10 dicembre 2016 – Santorsolaproject con le associazioni promotrici della petizione “per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” e del forum su “riqualificazione urbanistica partecipata, obiettivo Sant’Orsola” invitano Dario Nardella, in qualità di Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Firenze, a nominare Emanuele Salerno, ricercatore universitario e promotore di iniziative per la rigenerazione urbanistica partecipata, quale componente del Comitato di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
Apprezzando il dibattito in corso in questi giorni sulla rinnovata necessità di collaborazione tra mondo della politica e della cultura, delle imprese e dell'associazionismo, la rete di associazioni attiva dal giugno del 2013 ha candidato il ricercatore fiorentino Emanuele Salerno a rappresentare le potenzialità del volontariato e dell’impegno civile all’interno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. A Salerno le associazioni affidano il mandato di garantire un’attenzione prioritaria all’ascolto, alla tutela e all’attivazione di reti di inclusione culturale e sociale per lo sviluppo del tessuto socio-economico della Città Metropolitana e di promuovere efficaci strategie partecipative e di trasparenza nei presenti e futuri processi di rigenerazione di ‘vuoti urbani’ in spazi complessi, a partire da quelli storici al centro dell’area tutelata e dichiarata come patrimonio mondiale dall’UNESCO.  
Le associazioni da anni considerano la riqualificazione dell’ex Convento di Sant’Orsola e delle strade e spazi adiacenti che caratterizzano il rione di San Lorenzo, al centro delle direttrici che connettono Stazione SMN, Fortezza da Basso, Piazza San Marco e Piazza Duomo, un’opera pubblica strategica da sostenere strutturalmente anche attraverso modelli di investimento in partenariato pubblico-privato, alla pari degli interventi per il potenziamento della tramvia, dell’aeroporto e del polo fieristico della Fortezza da Basso, per rafforzare la struttura produttiva della città, nei settori della cultura, del turismo, commercio, artigianato e dei grandi eventi congressuali.
Emanuele Salerno, dottore di ricerca in “Storia e sociologia della modernità”, specializzato in storia della cultura giuspolitica del ceto dirigente toscano del primo Settecento, ha attivato una rete di soggetti del Terzo Settore per l’inclusione culturale e sociale e la promozione dello sviluppo socio-economico locale, fondando e coordinando dal 2013 il gruppo di studio “Santorsolaproject” per l’applicazione del processo integrato di economia circolare dell’investimento sull’ex Convento di Sant’Orsola a Firenze.
Per ulteriori informazioni i giornalisti sono pregati di contattare Anna Grande al 328 599 2985.

Parrocchia di San Lorenzo
Istituto Lorenzo de’ Medici
Santorsolaproject
Associazione Marionda Artisti per Firenze
Comunità Cattolica Filippina a Firenze
Associazione Comunità Peruviana a Firenze
Associazione Bangladesh Firenze


mercoledì 1 giugno 2016




Incontro di ascolto su Sant’Orsola” : partecipiamo tutti !!! per un uso diverso del complesso e per la sua r_esistenza

8 giugno 2016 // ore 17.00 // Sant'Orsola 

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Santorsolaproject
con l'intenzione di contribuire ... 
                                               ... alla moltiplicazione di occasioni di confronto costruttivo con l'amministrazione ... 
                                             
                                               ... alla trasformazione di uno spazio abbandonato e negato da decenni in luogo di incontri, voci e sperimentazioni ... 
segnala e invita a partecipare all'assemblea pubblica sul
futuro del complesso di Sant'Orsola 

Mercoledì 8 giugno // ore 17.00 // presso l'ex Convento di Sant'Orsola

Tutti i cittadini interessati, con domande e idee da proporre,
sono vivamente invitati a intervenire 


... se non ora quando?
All'incontro di ascolto saranno presenti Benedetta Albanese, consigliera delegata al Patrimonio della Città Metropolitana, e Alessia Bettini, assessora alla partecipazione del Comune di Firenze (link al comunicato stampa)
Chi fosse interessato alle ultime su Sant'Orsola può leggere la delibera (approvata il 18.5.2016) con gli indirizzi della Città Metropolitana di Firenze (proprietaria del complesso) per la valorizzazione dell'ex convento di Sant'Orsola cliccando sul seguente link : 

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 #IoStoConObiettivoSantOrsola


Per ulteriori informazioni:
santorsolaproject@gmail.com

Qui sotto trovate i comandi per condividere queste informazioni. Grazie

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venerdì 25 marzo 2016


Riflessione del prof. arch. Goffredo Serrini sul 
'recupero povero' 
del complesso Sant'Orsola a Firenze 

















lunedì 14 settembre 2015

Sì a 1% budget G7 2017 per riaprire Sant'Orsola - #IoStoConObiettivoSantorsola


COMUNICATO STAMPA 12.9.2015

Firenze G7 2017 opere pubbliche strategiche, le associazioni promotrici della petizione “per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” seguono con interesse il dibattito in corso sulle opere pubbliche strategiche per Firenze in vista del G7 del 2017 e evidenziano l’improcrastinabile necessità di investire almeno l’1% del budget per la riqualificazione di Sant’Orsola, delle strade e degli spazi adiacenti che caratterizzano il quartiere di San Lorenzo al centro dell’area UNESCO.

Firenze, 12 settembre 2015 – Santorsolaproject con le associazioni promotrici della petizione “per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” e del forum su “riqualificazione urbanistica partecipata, obiettivo Sant’Orsola” invitano Dario Nardella,  Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Firenze, a cogliere adesso - nel corso della programmazione degli investimenti sulle opere pubbliche in vista del G7 del 2017 - l’opportunità di un ampio e attivo coordinamento delle realtà associative per destinare e investire su Sant’Orsola l’1% del budget complessivo dei 200 milioni di Euro stimati per il G7, e per avviare una concreta strategia partecipativa nel processo di riqualificazione del rione di San Lorenzo al centro dell’area tutelata e dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO sin dal 1982.  
Le associazioni apprezzano il dibattito in corso in questi giorni sulla rinnovata necessità di collaborazione tra mondo della politica, delle imprese e dell'associazionismo in vista del G7 che si terrà a Firenze nel 2017, ma rimarcano con disappunto che nel corso della discussione pubblica sulle risorse finanziarie per il prossimo G7 sia stata rimossa la questione dello sviluppo strategico dell’area UNESCO al cui centro si trova il complesso di Sant’Orsola abbandonato da anni e in stato di forte degrado.
Secondo le associazioni l’investimento dell’1% dei 200 mln del G7 per l’avvio della riqualificazione di Sant’Orsola è un passo obbligato in quanto la riqualificazione delle diverse parti di città comprese nell’area UNESCO è da considerarsi un’opera pubblica strategica come il potenziamento della tramvia, dell’aeroporto e del polo fieristico della Fortezza da Basso, ritenute fondamentali per accogliere i capi di Stato e per rafforzare la struttura produttiva della città, concordemente individuata nei settori della cultura, del turismo, commercio, artigianato e dei grandi eventi congressuali.
Le associazioni fanno notare come tra gli osservatori e gli intervenuti nel dibattito di questi mesi solo i residenti di San Lorenzo e il Cardinale Betori abbiano tentato di rimettere nell’agenda pubblica della città la necessità di promuovere la riqualificazione di Sant’Orsola che si trova al centro dell’area UNESCO e dei flussi turistici che la attraversano, e che si svilupperanno ancor di più per gli eventi internazionali in programma  proprio lungo le direttrici che connettono Stazione SMN, Fortezza da Basso, Piazza San Marco e Piazza Duomo. 
Secondo le associazioni il ceto dirigente della città non può pensare di fare “bella figura con il luogo simbolo del Rinascimento”, secondo le parole di Renzi quando lasciò Palazzo Vecchio per Palazzo Chigi, senza riqualificare il centro della città antica e dunque il complesso di Sant’Orsola, senza recuperare questi luoghi attraverso interventi dove cultura, significato e identità siano considerati elementi chiave della rigenerazione urbana. 
Sulla base del successo della rassegna artistico-culturale dell’estate fiorentina del 2014 “La città dentro San Lorenzo”, che Santorsolaproject, Fondazione Studio Marangoni e i volontari della rete associativa hanno organizzato con poche migliaia di Euro consentendo a oltre 3000 cittadini l'accesso, la riscoperta e l’uso degli spazi di Sant’Orsola, le associazioni propongono di investire almeno l’1% del budget del G7 per realizzare sia opere di messa in sicurezza del piano terra, in modo che alcune parti del complesso possano essere messe a disposizione dei cittadini per ulteriori eventi, manifestazioni culturali, laboratori, startup, usi temporanei, sia per realizzare interventi e istallazioni all’esterno del complesso. 
I promotori di questa proposta sottolineano che solo riqualificando Sant’Orsola nel centro dell’area UNESCO si potranno degnamente accogliere i turisti e i capi di stato e restituire dignità ai cittadini che da almeno tre generazioni attendono la riqualificazione del complesso e che oggi sono pronti a contribuire anche direttamente: a partire dalla partecipazione ad una campagna d’ascolto sul futuro di Sant’Orsola che i rappresentati delle associazioni chiedono venga lanciata dal Comune e dalla Città Metropolitana coinvolgendo il Quartiere1 così come avvenuto all’Isolotto, anche avvalendosi dei fondi della legge regionale sulla partecipazione, rimettendo al centro della politica cittadina una capacità progettuale e una visione strategica condivisa.

Le associazioni chiedono a Nardella di impegnarsi pubblicamente sull’“obiettivo Sant’Orsola” attuando i necessari provvedimenti nei confronti del Governo per investire su Sant’Orsola l’1% del budget del G7, richiamando, se necessario, alla memoria di Matteo Renzi la promessa del 9 giugno del 2010 in cui l’allora Sindaco di Firenze, nel corso della Festa dei 30 anni di priorato di Monsignor Angiolo Livi dichiarò pubblicamente “Con Mons. Livi abbiamo preso un impegno. Il 31 marzo 2014 festeggeremo i suoi 100 anni in Sant’Orsola…Firenze non la cambia un Sindaco, Firenze non la cambiano gli assessori, Firenze la cambia un gruppo di persone che non vuole essere semplicemente la gente ma che prova ad essere popolo, il Popolo di San Lorenzo”.

Per informazioni i giornalisti possono contattare Marina Nappini al 333 10 82 223.



Parrocchia di San Lorenzo
Istituto Lorenzo de’ Medici
Associazione Marionda Artisti per Firenze
Associazione Nuovo Orizzonte Olistico
Associazione Noi per Firenze
Associazione Comunità Peruviana a Firenze
Associazione Bangladesh Firenze
Associazione Comunità Cattolica Filippina a Firenze

giovedì 23 ottobre 2014

"LABORATORIO SANT’ORSOLA" percorso di partecipazione

«LABORATORIO SANT’ORSOLA»
percorso di partecipazione ex lr 46/2013

Un processo partecipativo è un metodo semplice per trovare possibili soluzioni a questioni complicate, basato sul confronto dei diversi punti di vista e sul coinvolgimento della “gente comune”. La Regione Toscana ha una apposita legge (Lr 46/2023) per sostenere, tramite un bando di finanziamento che permette di coprire le spese sostenute, i processi partecipativi promossi da enti, scuole, gruppi di cittadini.

Il sostegno regionale al LABORATORIO SANT’ORSOLA permetterà di avviare un programma di iniziative di coinvolgimento della popolazione finalizzato alla costruzione di una proposta per l’uso transitorio e definitivo del piano terra del Complesso di S. Orsola e la rigenerazione del rione di San Lorenzo.


Il percorso sarà organizzato in 3 FASI:


ASCOLTO 

à     interviste ai soggetti locali, operatori economici, residenti e fruitori del rione
à     raccolta di idee, speranze e preoccupazioni


INTERAZIONE


à   laboratorio collettivo, organizzato con metodologie che facilitano il dialogo e il confronto dei diversi punti di vista
à      elaborazione collettiva di una proposta condivisa


CONDIVISIONE


à  evento pubblico di presentazione delle proposte emerse agli Enti coinvolti e alla città di Firenze
à  sottoscrizione di un piano d’azione di impegni reciproci



Il percorso è promosso dalla seguente rete di associazioni:

1.    Parrocchia di San Lorenzo
2.    Istituto Lorenzo de’ Medici
3.    Fondazione Studio Marangoni
4.    Ass. Marionda Artisti per Firenze
5.    Ass. Nuovo Orizzonte Olistico
6.    Ass. Noi per Firenze
7.    Ass. Comunità Peruviana a Firenze
8.    Ass. Bangladesh Firenze
9.    Comunità Cattolica Filippina a Firenze
10.  Centro Culturale di Teatro Onlus
11.  Sant'Orsola Project
12.  Ass. culturale Artsenal
13.  Yanagi Firenze A.S.D. - A.P.S.
14.  Cohousing in Toscana
15.  abUSO


L’adesione del Comune di Firenze assicurerà la presa in considerazione degli 
esiti del percorso:
la legge regionale impegna infatti gli enti locali a dare risposta in merito alle proposte
frutto dei processi sostenuti dalla Lr. 46/2013.

Per informazioni: 
Arch. Anna Grande
tel.: 328 599 29 85     
e-mail: santorsolaproject@gmail.com