giovedì 24 ottobre 2013

Richiesta di visita dentro all'ex-monastero di Sant'Orsola


Ricevo richiesta di visita dentro all'ex-monastero di Sant'Orsola.

Sono stato contattato via mail per una visita in St'O (Sant'Orsola).

Ho risposto che sto organizzando il gruppo che parteciperà al sopralluogo in uno spazio così suggestivo e subito ho pensato che anche solo una passeggiata tra le rovine può diventare occasione per incrementare il 'confronto creativo' che i mezzi di comunicazione odierni offrono.

Invito quindi i partecipanti a pensare la visita come occasione di comunicazione pubblica.
Non siamo in quel luogo in incognito. Siamo in Sant'Orsola di fronte al mondo; di fronte al paese, alla regione, alla provincia, al comune; di fronte alla città (metropolitana certo); siamo nel quartiere. Nel quartiere di una ..smart-city.. che non c'è. 

La nostra vita tra queste mura è come un epica rappresentazione dell'epoca contemporanea alla quale siamo chiamati a dare senso in ogni momento della nostra esistenza.

Siamo nel quartiere di San Lorenzo che come ogni luogo fiorentino porta con sé tracce di storia e di democrazia. Forse drammaticamente. 

Luogo di vita vissuta, il complesso architettonico è soprattutto un'evidenza di come la comunità si è relazionata nel corso del tempo alle complessità della storia. 

Insomma, cari 'gruppo dei sei' (sono forse 6 i primi 'visitatori'), avete voglia di mettervi in gioco?
Potete farlo anche qui ora in questo blog.

Oltremodo grato e davvero felice di sapere che ci siete,
Carlo V. Mori



2 commenti:

  1. Vivo da sempre accanto a S’O. e sono curiosissima di entrarci. Non solo io ma molte altre persone che, o non ne sanno ancora niente, o come me sono (a malincuore) abituate da tutta la vita a convivere con quella specie di bunker di cemento da cui da bambini ci dicevano di star ben lontano.
    Ancora non mi sono abituata a vedere i turisti gironzolare accanto a S’O. addirittura fanno foto!!! Chi l’avrebbe mai detto dieci anni fa? E tutto questo grazie all’istallazione geniale dei dollari un’idea brillante che ha già cambiato drasticamente la percezione dell’edificio, ulteriore riprova inoltre di come per cambiare le cose spesso le idee sono più importanti dei soldi.

    Per favore sì organizzate le visite!

    Simona (una dei sei)

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    1. @simonadamata
      Mi piace la tua conclusione:
      "per cambiare le cose spesso le idee sono più importanti dei soldi."

      Sì, credo proprio che idee e percezioni stiano la base del cambiamento. I soldi sono un mezzo, sono forza, energia, potenziale. Per questo le idee se generano anche profitto possono produrre valore per la comunità.

      Allora forse la domanda può essere: da quale tipo di profitto vogliamo produrre quale tipo di valore?

      Sant'Orsola al momento è lì, come un'enorme e suggestivo spazio architettonico, denso di storia. Attualmente nelle condizioni di una fatiscente rovina può essere vissuto come una scenografia dalle mille possibilità. Al momento, finché rimane in questo stato, cioé finché non viene recuperato dopo lo scempio degli interventi interrotti.

      Solo usarlo come 'set del confronto creativo' sarebbe un magnifico format per la comunicazione pubblica sulle possibilità di cooperazione tra imprese, collaborazione tra cittadini e co-working.

      Immagina un 'confronto creativo' che da una fase di 'partecipazione' passa progressivamente ad una fase di 'empowerment': realizzazione collettiva di sogni, desideri e obbiettivi comuni.

      I cittadini possono decidere di rendersi partecipi del lavoro da svolgere. Compiere tanti piccoli interventi in una logica di 'co-working e di rotazione, ma soprattutto di entusiasmo creativo. Accompagnare il lavoro con mille soluzioni per renderlo piacevole, soddisfacente, efficace.

      Idee generiche:
      - laboratori aperti
      - cantieri scuola
      - documentazione digitale dei saperi

      Si tratta di entrare nello specifico: far conoscere le proprie competenze e abilità (anche qui ora). I cosiddetti 'skills' diventano una ricchezza da condividere e moltiplicare all'interno di uno spazio che può trasmettere la propria forza (know-how, entusiasmo, format) all'esterno.

      Sono molti gli spazi in città che richiedono un'impegno da parte di tutti per costruire la città del futuro. A cominciare dalle piccole cose si può arrivare a realizzare una smart-city. http://alturl.com/kcxqf

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