lunedì 14 settembre 2015

Sì a 1% budget G7 2017 per riaprire Sant'Orsola - #IoStoConObiettivoSantorsola


COMUNICATO STAMPA 12.9.2015

Firenze G7 2017 opere pubbliche strategiche, le associazioni promotrici della petizione “per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” seguono con interesse il dibattito in corso sulle opere pubbliche strategiche per Firenze in vista del G7 del 2017 e evidenziano l’improcrastinabile necessità di investire almeno l’1% del budget per la riqualificazione di Sant’Orsola, delle strade e degli spazi adiacenti che caratterizzano il quartiere di San Lorenzo al centro dell’area UNESCO.

Firenze, 12 settembre 2015 – Santorsolaproject con le associazioni promotrici della petizione “per bellezza e legalità al Mercato Centrale e a San Lorenzo” e del forum su “riqualificazione urbanistica partecipata, obiettivo Sant’Orsola” invitano Dario Nardella,  Sindaco della Città Metropolitana e del Comune di Firenze, a cogliere adesso - nel corso della programmazione degli investimenti sulle opere pubbliche in vista del G7 del 2017 - l’opportunità di un ampio e attivo coordinamento delle realtà associative per destinare e investire su Sant’Orsola l’1% del budget complessivo dei 200 milioni di Euro stimati per il G7, e per avviare una concreta strategia partecipativa nel processo di riqualificazione del rione di San Lorenzo al centro dell’area tutelata e dichiarata patrimonio mondiale dall’UNESCO sin dal 1982.  
Le associazioni apprezzano il dibattito in corso in questi giorni sulla rinnovata necessità di collaborazione tra mondo della politica, delle imprese e dell'associazionismo in vista del G7 che si terrà a Firenze nel 2017, ma rimarcano con disappunto che nel corso della discussione pubblica sulle risorse finanziarie per il prossimo G7 sia stata rimossa la questione dello sviluppo strategico dell’area UNESCO al cui centro si trova il complesso di Sant’Orsola abbandonato da anni e in stato di forte degrado.
Secondo le associazioni l’investimento dell’1% dei 200 mln del G7 per l’avvio della riqualificazione di Sant’Orsola è un passo obbligato in quanto la riqualificazione delle diverse parti di città comprese nell’area UNESCO è da considerarsi un’opera pubblica strategica come il potenziamento della tramvia, dell’aeroporto e del polo fieristico della Fortezza da Basso, ritenute fondamentali per accogliere i capi di Stato e per rafforzare la struttura produttiva della città, concordemente individuata nei settori della cultura, del turismo, commercio, artigianato e dei grandi eventi congressuali.
Le associazioni fanno notare come tra gli osservatori e gli intervenuti nel dibattito di questi mesi solo i residenti di San Lorenzo e il Cardinale Betori abbiano tentato di rimettere nell’agenda pubblica della città la necessità di promuovere la riqualificazione di Sant’Orsola che si trova al centro dell’area UNESCO e dei flussi turistici che la attraversano, e che si svilupperanno ancor di più per gli eventi internazionali in programma  proprio lungo le direttrici che connettono Stazione SMN, Fortezza da Basso, Piazza San Marco e Piazza Duomo. 
Secondo le associazioni il ceto dirigente della città non può pensare di fare “bella figura con il luogo simbolo del Rinascimento”, secondo le parole di Renzi quando lasciò Palazzo Vecchio per Palazzo Chigi, senza riqualificare il centro della città antica e dunque il complesso di Sant’Orsola, senza recuperare questi luoghi attraverso interventi dove cultura, significato e identità siano considerati elementi chiave della rigenerazione urbana. 
Sulla base del successo della rassegna artistico-culturale dell’estate fiorentina del 2014 “La città dentro San Lorenzo”, che Santorsolaproject, Fondazione Studio Marangoni e i volontari della rete associativa hanno organizzato con poche migliaia di Euro consentendo a oltre 3000 cittadini l'accesso, la riscoperta e l’uso degli spazi di Sant’Orsola, le associazioni propongono di investire almeno l’1% del budget del G7 per realizzare sia opere di messa in sicurezza del piano terra, in modo che alcune parti del complesso possano essere messe a disposizione dei cittadini per ulteriori eventi, manifestazioni culturali, laboratori, startup, usi temporanei, sia per realizzare interventi e istallazioni all’esterno del complesso. 
I promotori di questa proposta sottolineano che solo riqualificando Sant’Orsola nel centro dell’area UNESCO si potranno degnamente accogliere i turisti e i capi di stato e restituire dignità ai cittadini che da almeno tre generazioni attendono la riqualificazione del complesso e che oggi sono pronti a contribuire anche direttamente: a partire dalla partecipazione ad una campagna d’ascolto sul futuro di Sant’Orsola che i rappresentati delle associazioni chiedono venga lanciata dal Comune e dalla Città Metropolitana coinvolgendo il Quartiere1 così come avvenuto all’Isolotto, anche avvalendosi dei fondi della legge regionale sulla partecipazione, rimettendo al centro della politica cittadina una capacità progettuale e una visione strategica condivisa.

Le associazioni chiedono a Nardella di impegnarsi pubblicamente sull’“obiettivo Sant’Orsola” attuando i necessari provvedimenti nei confronti del Governo per investire su Sant’Orsola l’1% del budget del G7, richiamando, se necessario, alla memoria di Matteo Renzi la promessa del 9 giugno del 2010 in cui l’allora Sindaco di Firenze, nel corso della Festa dei 30 anni di priorato di Monsignor Angiolo Livi dichiarò pubblicamente “Con Mons. Livi abbiamo preso un impegno. Il 31 marzo 2014 festeggeremo i suoi 100 anni in Sant’Orsola…Firenze non la cambia un Sindaco, Firenze non la cambiano gli assessori, Firenze la cambia un gruppo di persone che non vuole essere semplicemente la gente ma che prova ad essere popolo, il Popolo di San Lorenzo”.

Per informazioni i giornalisti possono contattare Marina Nappini al 333 10 82 223.



Parrocchia di San Lorenzo
Istituto Lorenzo de’ Medici
Associazione Marionda Artisti per Firenze
Associazione Nuovo Orizzonte Olistico
Associazione Noi per Firenze
Associazione Comunità Peruviana a Firenze
Associazione Bangladesh Firenze
Associazione Comunità Cattolica Filippina a Firenze